In via G.Oberdan, ad Alessandria, alla porzione di lastrico solare che, fino all’agosto 2011, faceva da soffitto al negozio del civico 10, corrisponde uno strapiombo: si deduce che, “essere sul lastrico”, vorrebbe dire ritornare a calpestarlo, ossia saperlo ricostruito al più presto… Ogni sabato pomeriggio trovo la mia amica Mara a rassettare e proteggere il “pavimento-ormai bosco”, oggetto di piogge e vari fenomeni atmosferici. Il mio sguardo si sofferma sulle sigarette (circa una ventina a settimana) che costellano l’ex-negozio, ora discarica a cielo aperto !

-Ho sempre voglia di pulire e sistemo teloni di plastica qua e là, fra le rovine e il fango- mi conferma la “Sisifo in gonnella”. In effetti non è difficile accorgersi che il numero di sigarette e mozziconi, gettati dai sovrastanti balconi, si rinnova puntualmente e, nel rimuoverle, emergono lampanti quelli più recenti che, qualora accesi, potrebbero far divampare un incendio!

Oltre a ciò l’ormai solito carosello di incalzanti “quando riapre l’attività, signorina ?”, “apra sotto una tenda, ah ah !”, addirittura di proposte estreme del tipo “faccia venire il Gabibbo !”… Più che il Gabibbo, dovrebbe intervenire Michelle Hunziker sicché, essendo di nazionalità svizzera (a suon di multe salate, si impara la disciplina !), avrebbe molto da insegnare a tutti quegli alessandrini che non rimuovono i ricordini degli amati quattrozampe, che elargiscono ai marciapiedi involucri di ogni genere e lattine vuote, che abbandonano ingombranti con il favore delle tenebre e, in pool position, che gettano sigarette e mozziconi per non sporcare i domestici posacenere (che esistono pure in versione portachiavi). -Io, ti ricordo, colleziono sempre puffi, non sigarette e mozziconi: me ne hai procurati di nuovi ?- le strappo un sorriso, nonostante tutto.

Antonella Mannarino

 10 dicembre 2012

La nostra lettrice é stata fin troppo tenera ad gettarla sull’ironico – patetico e l’apprezziamo per questo, manoi abbiamo voluto fare un titolo duro perché il problema é grave. Siamo stati in via Oberdan pochi giorni e non abbiamo potuto far altro che constare la situazione: e una vergogna!