“Questo è un bilancio storico perchè oltre ad essere riequilibrato ci consentirà di rimettere in moto la città.” Sono le parole del sindaco di Alessandria, maria Rita Rossa, che non ha dubbi sulla necessità di non sanare solo il deficit del Comune, ma di dotare la città degli strumenti necessari per ripartire. Il suo discorso in prossimità delle feste natalizie, infatti, sembra molto di più che una speranza per la città.

“Finora – dice il primo cittadino di Alessandria – sono stati sei mesi molto difficile dal nostro insediamento; sono stati creati debiti infiniti e sperperati denari. La sfida è tornare ad investire, liberare risorse per lo sviluppo, e per farlo dobbiamo rientrare nel Patto di stabilità nel 2014.”


Rita Rossa ha ribadito, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, che il dissesto era inevitabile ma che l’uscita dal patto di stabilità era già avvenuta con la Giunta – Fabbio e questa era costata alla città 11 milioni di euro in meno di trasferimenti statali. Insomma, mica bruscolini.

“Il dissesto non è né di destra né di sinistra – dice Rita Rossa tendendo al mano all’opposizione – perché o abbiamo il coraggio tutti insieme di mettere da parte le polemiche strumentali oppure Alessandria muore. Per quanto mi riguarda sono disponibile ad un Patto con la città di fronte agli alessandrini, a non far prevalere l’elemento del contrasto e dello scontro perché possiamo superare questa fase tutti insieme pur con ogni distinguo delle varie posizioni e lavorare insieme per il futuro di Alessandria. Tutto questo, ovviamente a condizione che si riconosca che il passaggio del dissesto era inevitabile. E’ venuto il tempo di mettere da parte i contrasti. Se ci sono soluzioni diverse noi siamo disponibili. Aperti alle proposte non c’è una maggioranza che ha sempre ragione. Siamo disponibili ad accogliere altre proposte che stiano in piedi, ma non siamo disposti ad accogliere il populismo e le critiche sterili. La politica deve essere al servizio dei più deboli.”

 21 dicembre 2012