La Giunta Comunale di Alessandria, nella seduta del 23 luglio scorso, aveva deciso di annullare il provvedimento, deliberato dalla precedente amministrazione il 26 aprile, relativo all’approvazione di una variante al progetto del parcheggio interrato in piazza Garibaldi, predisposta successivamente all’aggiudicazione definitiva al Raggruppamento Promotore del 2 marzo 2012.

Il provvedimento annullato prevedeva la modifica di alcuni contenuti del progetto, nonché del piano economico-finanziario del Concessionario, così come erano stati definiti nella procedura iniziata nell’anno 2006.


La nuova Giunta aveva proceduto ad una ricognizione dei contenuti della variante, riscontrando elementi che – a suo giudizio – configuravano una rilevante variazione dell’oggetto posto a base delle procedure di evidenza pubblica e determinavano un nuovo equilibrio economico-finanziario comportante maggiori oneri per l’Amministrazione.

In particolare, tra le modifiche introdotte risultava l’obbligo di trasferire al Concessionario, entro il 16 luglio scorso, la gestione del parcheggio di Piazza della Libertà, per un periodo minimo di 5 anni, rinnovabili di ulteriori 5+5 anni.

La gestione, attualmente in capo all’ATM, consente un introito annuo di circa 1.000.000 di euro ed il suo trasferimento avrebbe, tra l’altro, determinato un ulteriore, e forse definitivo, colpo alla già precaria situazione economico-finanziaria dell’Azienda.

La Giunta, tenuto conto di ciò e di altri aspetti ritenuti di dubbia legittimità, aveva proceduto all’annullamento in autotutela della delibera.

La società di progetto ‘Alessandria Parcheggi’, affidataria dell’opera, aveva immediatamente proposto ricorso al TAR per ottenere l’annullamento dell’efficacia della delibera dell’Amministrazione ed agendo anche nei confronti di ATM, contestandone la legittimità a gestire il parcheggio di piazza della Libertà.

Il TAR del Piemonte, a seguito dell’udienza del 20 dicembre, ha respinto in toto il ricorso di ‘Alessandria Parcheggi’, sia nei confronti del Comune che di ATM, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese processuali.

L’assessore Ferralasco

“E’ una buona notizia – ha commentato l’Assessore allo Sviluppo Urbano Marcello Ferralasco – che conforta la legittimità della scelta della nostra Giunta di intervenire a tutela del pubblico interesse. La nostra delibera era stato un atto impegnativo, la decisione del TAR ne riconosce la fondatezza.”

Ora, annullata la “variante”, la procedura torna a quanto definito dall’aggiudicazione definitiva del 2 marzo 2012, che resta efficace. Dunque, in teoria, il parcheggio resta realizzabile, però con i contenuti progettuali e le condizioni economiche previste dal progetto originario del 2006.

“Procederemo a valutare la situazione, nel rispetto della normativa vigente – ha concluso l’Assessore Ferralasco – e condivideremo l’evoluzione della procedura con la città ed il Consiglio Comunale.”

24 dicembre 2012