Per il quarto anno consecutivo l’Azienda Ospedaliera ha realizzato l’indagine di soddisfazione tra i propri pazienti per analizzare il gradimento delle strutture ospedaliere e la percezione delle criticità, allo scopo di prenderne atto ed inserirle nel piano di miglioramento del 2013, redatto dalla Struttura Sviluppo Strategico Innovazione e Qualità diretto da Roberta Bellini, la stessa struttura che si occupa dell’indagine.

L’indagine è stata avviata a maggio e si è conclusa a ottobre, sono stati analizzati circa 5600 questionari (di questi 261 sono stati raccolti grazie al supporto del volontariato) con un ritorno dell’83%. Il questionario è stato ulteriormente semplificato, rendendolo uniforme nelle parti comuni, mentre sono state rese personalizzabili tre domande relative alle singole strutture o attività specifiche allo scopo di individuare segnalazioni o criticità e porre efficaci e mirate  azioni di miglioramento. La scala di valutazione, come nelle precedenti edizioni, è rimasta invariata da uno a cinque: il giudizio medio espresso è 4,4.


Nicola Giorgione, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera commenta qualche risultato: “La relazione e la qualità dell’assistenza rimangono il nostro punto di forza, con percentuali tra buono e ottimo estremamente elevate e un giudizio espresso dai pazienti degli ambulatori e delle degenze sovrapponibile. Il numero dei reclami, che diminuisce da 40 a 29, è decisamente basso per una tipologia di azienda come la nostra, soprattutto quelli di tipo tecnicoprofessionale che costituiscono il nostro core-business, a fronte anche di un incremento di elogi. Purtroppo è da constatare un incremento dei reclami relazionali, seppur bassi come numerosità se confrontati al giudizio positivo della voce “relazione” emersa dai questionari. Rispetto ai dati rilevati presso il pronto soccorso, vorrei segnalare che le prestazioni effettuate

in regime di emergenza/urgenza comportano necessariamente un rapporto con il paziente apparentemente più rapido, ma ciò non significa più superficiale. L’aspetto relativo all’accoglienza viene svolto dai volontari, risultato particolarmente apprezzato dai pazienti. Per quanto riguarda invece il pronto soccorso infantile, l’approccio con il paziente pediatrico risulta apprezzato dalla cortesia e chiarezza delle informazioni, elemento rassicurante per i genitori.

Eccellente invece la percezione dei pazienti verso le aree critiche, che si attesta soltanto sui giudizi buono e ottimo anche in virtù della relazione con il paziente e i famigliari, dove il rapporto è tale per cui la fiducia, l’ascolto e il dialogo rappresentano elementi essenziali nel percorso di cura”.

 20 dicembre 2012