Egregio Sig. Direttore,

ho letto con interesse la lettera relativa al decadimento della nostra cittadina.

Concordo sul fatto che sia diventata l’ombra di sè stessa, che l’Amministrazione Comunale non ha MAI fatto niente per i cittadini e MAI LO FARA’ perchè non importa a nessuno….

Gli accattoni e la povera gente sono aumentati certo, ma cosa vogliamo fare? Adottare un regime “dittatoriale” per ripulire la città dalla povera gente? Nonpensiamo che forse la responsabilità è anche un pò nostra e non solo di chi ci governa?

Tortona siamo noi cittadini e non l’Amministrazione Comunale. Se siamo i primi noi a non voler vedere i mendicanti, i poveri che chiedono l’elemosina; se ci indignamo di fronte a gente che per vivere deve frugare nei cassonetti (è sconvolgente!), come possiamo pretendere che chi ci governa facciadiversamente? Potrebbe risultare difficile pensare che qualcosa potremmo fare anche noi, nel nostro piccolo, ma penso proprio che sia così.

E che dire dello sconvolgente numero dei giovani alcolizzati? E’ colpa del Comune? Delle forze dell’Ordine che non controllano abbastanza? Ma i genitori di questi giovani dove sono? I giovani stessi dove sono? Forse sarebbe meglio cercare di capire cosa possiamo fare noi per i nostri figli in primo luogo o cosa abbiamo fatto fino ad ora perchè un giovane per divertirsi la sera si deve ubriacare.

 

GIOVANI SENZA FUTURO?

Non stiamo a parlare qui del futuro dei giovani (che non hanno, come noi meno giovani non avremo il nostro), perchè sarebbe a mio avviso un discorso troppo lungo e complicato. Sicuramente hanno molte “insicurezze”, molte “paure”.

Siamo sicuri di averli educati in modo che siano in grado di affrontare le loro insicurezze e le loro paure? E per paure non intendo la paura di non poter comprarsi l’ultimo modello di telefonino perchè ce l’hanno tutti o l’automobile da figo perchè devo farmi vedere come vado forte, o il vestito firmato perchè fa “IN”. Parlo di incertezze vere, quelle che riguardano il futuro lavorativo, scolastico, culturale, educativo, ludico.

Perchè non proviamo a prenderci le nostre responsabilità senza dare sempre la “colpa “agli altri? Perchè non proviamo noi per primi a fare qualcosa, qualsiasi cosa, che ci renda migliori, che ci faccia sentire “bene”, che ci permetta di aiutarci a vicenda.

La vita per la maggior parte di noi (perchè ci sono anche persone che stanno bene, e ce ne sono tante) , è diventata frenetica, al limite della sopportazione; siamo costretti (non so da chi) a pensare al lavoro, alla scuola, ai figli, alla spesa e alle altre mille cose chi si propongono ogni giorno, non in ultimo a come “tirare avanti” per arrivare alla fine del mese.

Proviamo a fermarci un attimo….un solo momento e pensare a noi, alla nostra vita, alla nostra famiglia, ai veri valori.

Proviamo ad aiutare una persona in difficoltà più di noi (non deve essere per forza un aiuto economico, come non deve essere per forza una difficoltà di natura economica). A volte basta un sorriso, una parola BUONA per farci stare bene, e se stiamo bene noi, sta bene chi ci sta intorno.

Questo mio pensiero non vuole essere assolutamente una difesa degli Organi Comunali nello svolgimento dei loro doveri, anzi….. ognuno di noi si deve prendere le proprie responsabilità: ogni nostra parola e azione comporta SEMPRE delle conseguenze che siamo costretti ad accettare siano esse buone o cattive.

Grazie

Nadia Bruno

 7 novembre 2012