Con la terza settimana di ottobre si sono concluse definitivamente le operazioni di vendemmia in tutta la provincia.

Confagricoltura Alessandria, come ogni anno, rielabora e riassume l’andamento della raccolta delle uve attraverso le testimonianze degli associati raccolte dai tecnici. Di seguito i dati relativi al 2012.


“Il fenomeno che ha caratterizzato l’annata- dicono alal sede provinciale di Confagricoltura –  è stato la siccità estiva, unita alle elevate temperature. Andando con ordine, abbiamo assistito ad un inverno molto freddo, con temperature minime ben al di sotto della media. La primavera è stata caratterizzata dall’instabilità, con prevalenza di tempo perturbato e frequenti piogge, le quali hanno consentito di superare l’estate siccitosa a cui accennato. Le fasi fenologiche della fioritura e dell’allegagione hanno rispettato i tempi di un’annata normale, tuttavia i risultati sono stati alterni a seconda della zona e questo fattore ha condizionato la produzione a livello quantitativo, in un’annata che comunque aveva mostrato già all’inizio una produzione potenziale al di sotto della media.

Vediamo nel dettaglio le varie zone:

ACQUESE

La raccolta delle uve aromatiche Moscato e Brachetto è cominciata nell’ultima settimana di agosto; per le uve Brachetto si è verificato qualche inconveniente in quanto sono state le prime ad essere raccolte e non hanno potuto beneficiare delle piogge cadute nell’ultima parte del mese, che hanno invece giovato alle uve Moscato; se da una parte la resa di vinificazione è stata sicuramente al di sotto della media, sul Moscato si è avuto un leggero recupero, proprio in seguito alle piogge.

Durante il mese di settembre sono state raccolte le altre uve, principalmente Dolcetto, Cortese e Barbera: le operazioni sono avvenute con una certa regolarità, in quanto non si sono verificati fenomeni piovosi di rilevante entità. In alcune aree la media di produzione ha seguito l’andamento degli ultimi anni; ci sono state aree in cui, invece, a causa dell’andamento di fioritura e allegazione e a causa della siccità estiva, la produzione ha visto un calo di circa il 10% rispetto alla media.

Qualitativamente le uve hanno mostrato gradazioni zuccherine di alto livello in ogni micro-area.

Dal punto di vista fitosanitario si è avuta un’annata senza particolari problemi, se si escludono alcuni vigneti colpiti da oidio.

OVADESE

Nell’Ovadese il Dolcetto, varietà principale, ha visto un calo della produzione stimato di circa il 10%, mentre dal punto di vista qualitativo si sono riscontrati ottimi livelli per la gradazione zuccherina e per tutti gli altri parametri. Alcuni vigneti nei terreni più sciolti hanno subito danni a causa della siccità, con produzione molto bassa e uve “cotte”, che presentano problemi tecnologici in fase di vinificazione. In generale, comunque, la qualità delle uve è cresciuta proprio a ridosso della fase di raccolta, grazie alle piogge di settembre; sono stati pertanto premiati quei viticoltori che hanno atteso o che hanno potuto attendere qualche giorno in più prima di vendemmiare. Dal punto di vista fitosanitario si è avuta un’annata decisamente positiva.

Discorso analogo può essere fatto per le uve Barbera: produzione in calo ma qualità più che buona; la situazione fitosanitaria buona ha permesso di attendere che le uve giungessero a completa maturazione; ci sono le condizioni per ottenere vini di qualità elevata.

NOVESE

La vendemmia delle uve Cortese per ottenere Gavi è iniziata per lo più nella prima settimana di settembre; dopo l’estate siccitosa si è atteso che le piogge consentissero un recupero in termini soprattutto quantitativi. Tale ripresa si è verificata in maniera solo parziale, pertanto si riscontra un quantitativo di produzione leggermente in calo rispetto alla media. Le lavorazioni del terreno hanno fatto la differenza: i vigneti con il suolo lavorato nel mese di giugno hanno potuto beneficiare maggiormente dei rari fenomeni piovosi che si sono verificati durante l’estate. Al momento, comunque, non tutte le aziende hanno terminato le operazioni di raccolta, pertanto non si è ancora in possesso di dati definitivi. Lo stato sanitario delle uve è di ottimo livello; questo ha agevolato le operazioni di vinificazione, pertanto si prevede di ottenere vini di buona qualità anche con uve che al momento della raccolta presentavano livelli di gradazione zuccherina leggermente al di sotto della media.

Per quanto riguarda le uve Dolcetto, la resa è stata inferiore di circa il 10% rispetto alla media; alcune aree hanno manifestato una perdita di produzione dovuta anche al peso dei singoli acini, che sono arrivati alla raccolta in carenza di parte liquida, soprattutto per i vigneti esposti a Sud. Le uve erano comunque caratterizzate da buoni livelli di sanità.

Aspetto caratterizzante in negativo la zona del Novese è la presenza di attacchi di Mal dell’esca.

TORTONESE

Su tutte le varietà si riscontrano cali di produzione. Sulle uve bianche il calo è dell’ordine del 20% con punte del 30%; un po’ meno cospicui i cali sulle varietà a bacca nera con cali intorno al 10% con punte del 20%. Ci sono da fare comunque delle distinzioni tra diverse aree; in alcune zone si sono avuti cali di produzione anche altre il 30% su Barbera, per lo più imputabili alla siccità estiva; in altre zone le uve bianche, come il Cortese, hanno prodotto secondo la media.

La raccolta è iniziata in epoca consueta, nella prima settimana di settembre e sta terminando in questi giorni con la Barbera, che rappresenta il prodotto quantitativamente più importante per questo territorio; la gradazione alcoolica è di alto livello su tutte le uve, tanto che in alcuni casi si potrebbe andare incontro a qualche difficoltà all’inizio della fermentazione alcoolica.

Le uve presentavano per lo più uno stato fitosanitario buono; si sono verificati purtroppo in alcune aree degli attacchi di peronospora e in epoca più tardiva alcuni vigneti sono stati colpiti da oidio.

E’ stato riscontrato un aumento di ceppi colpiti da Flavescenza dorata.

CASALESE E ALESSANDRINO

In generale l’annata si può considerare molto positiva per quanto riguarda l’aspetto qualitativo, scarsa in termini di uva raccolta ed in termini di resa di vinificazione.

Le uve bianche Chardonnay e rosse Pinot nero per base spumante, raccolte in epoca precoce, hanno subito più delle altre le conseguenze della siccità e delle temperature elevate: la produzione è stata piuttosto bassa, inoltre il caldo non è stato un buon alleato durante le operazioni di vinificazione, con uve che dovevano essere raffreddate di molti gradi al momento della pressatura e delle prime fasi della vinificazione. Tuttavia la sanità delle uve ha consentito di non rendere troppo difficoltose le operazioni di vinificazione e ci si aspettano risultati buoni dal punto di vista qualitativo per i vini.

Sulle uve rosse si sono avuti cospicui cali di produzione (da 10 al 20%) dovuti alla siccità; inoltre la presenza di grappoli con acini privi di acqua all’interno ha determinato lo sviluppo di gradazioni zuccherine elevate, che hanno determinato le consuete difficoltà nelle prime fasi della vinificazione. Tuttavia dopo le prime piogge del mese di settembre, le uve Barbera hanno potuto beneficiare di un leggero miglioramento sia dal punto di vista qualitativo che da quello quantitativo.

Come in generale si è potuto osservare su tutto il territorio provinciale, lo stato sanitario delle uve si è mantenuto di buon livello e questo ha compensato i problemi tecnologici derivanti dalla siccità, pertanto anche per i rossi si ha la sensazione che ci si trovi di fronte ad un’annata in grado di “sfornare” vini di buona qualità.

 22 ottobre 2012