Per il week end del 28 – 29 luglio la rassegna Castelli Aperti consiglia la scoperta dell’affascinante Forte di Gavi che, in occasione della stagione estiva, propone una serie di appuntamenti serali per offrire ai visitatori l’opportunità di fruire della straordinaria collocazione geografica della struttura fortificata in una cornice insolita partecipando ad alcuni eventi di grande suggestione. Sabato 28 dalle ore 14.00, il Forte aprirà le porte alla musica e alla danza con “La fortezza del Tango”. Nel pomeriggio, nel cortile della Cittadella e nella sala convegni, saranno organizzati stage tenuti dai musicisti che si esibiranno nel concerto serale, oltre a lezioni di ballo e di coreografia per debuttanti.

In serata, sino alle 2 di notte, avrà luogo il concerto spettacolo di tango argentino e gran galà di ballo con esibizione di ballerini professionisti e grande danza finale per tutti gli appassionati.


Il forte di Gavi (domenica aperto dalle 9.30 alle 17.30; ingresso 2 euro)

 

Il forte, che sovrasta l’abitato di Gavi, sorge sul luogo di un Castello la cui esistenza è testimoniata fin dal 973. Nel 1191 Enrico VI, figlio di Federico I Barbarossa, donò in feudo alla Repubblica di Genova il Castello ed il Borgo di Gavi con le relative dipendenze. Seppure fra alterne vicende il Castello rimase dominio genovese sino al 1418, quando la proprietà passò sotto la Signoria dei Visconti di Milano. Da questi, passò ai Fregoso e poi agli Sforza, per poi essere trasferita ai Guasco che rimasero feudatari fino al 1528.

Nel 1528 il conte Antonio Guasco vendette alla Repubblica di Genova tutti i suoi diritti su Gavi: la repubblica ne ebbe così nuovamente il possesso, data della sua soppressione e annessione allo Stato Sabaudo.

La trasformazione in Forte è del 1540, quando l’ingegnere della Repubblica di Genova, Giovanni Maria Olgiati, progettò e ricostruì completamente l’intera cinta muraria che circondava il primitivo Castello, realizzando nuovi bastioni e consolidando l’originale struttura.

Nel corso del XVII secolo, fu radicalmente trasformato nella Fortezza che, ancor oggi, possiamo vedere.

Il primo progetto di questa ristrutturazione fu affidato all’architetto genovese Bartolomeo Bianco ed al domenicano fra Vincenzo da Fiorenzuola, grande esperto in materia di architettura militare del suo tempo e noto per essere stato inquisitore al processo contro Galileo Galilei.

In realtà, i lavori di ampliamento, interni ed esterni, proseguirono sino agli albori del XIX secolo.

All’esterno, sul lato di levante, fu costruita nel XVIII secolo la “ridotta” di Monte Moro, collegata al Forte attraverso una “galleria” fortificata.

All’interno furono edificati alloggi per militari e ufficiali, cisterne, polveriere, corpi di guardia e piazze d’armi. Il tutto con l’ausilio e la progettazione dei più famosi ingegneri militari dell’epoca, da Stefano Scaniglia a Domenico Orsolino, da Pietro Morettini a Pierre De Cotte.

Nel 1859, sotto il governo di Vittorio Emanuele II, il forte fu disarmato per essere trasformato in un reclusorio civile. Durante la Prima e la Seconda Guerra mondiale fu carcere.

Nel 1946 il Forte fu consegnato alla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte, la quale, a partire dal 1978, ha avviato una costante e progressiva opera di restauro e salvaguardia di questo raro esempio di architettura militare.

 

Tutte le aperture di domenica 29 luglio in provincia di Alessandria:

Castello di Bergamasco, Castello di Cremolino, Castello di Pozzolo Formigaro, Castello di Prasco, Forte di Gavi, Museo Civico Archeologico di Acqui Terme, Marengo Museum ad Alessandria, Complesso e Museo di Santa Croce a Bosco Marengo, Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi a Casale Monferrato Studio e Museo Didattico del Pittore Pellizza (visita non guidata) a Volpedo, Torre di Novi Ligure, Itinerario di visita di Viguzzolo, Villa Vidua.

 

Per conoscere le strutture in dettaglio, per informazioni sugli orari, turni di visita e costi dei biglietti consultare il sito: HYPERLINK “http://www.castelliaperti.it” www.castelliaperti.it o scrivere a segreteria@castelliaperti.it, telefonare al al numero verde della Regione Piemonte 800329329 dalle 9.00 alle 18.00.

 27 giugno 2012