Gentile Direttore,

in relazione al Suo articolo uscito in data 11-01-2018 e riferito alla presentazione del libro Nel paese della Gattafata, previsto sabato 13 gennaio a Cervo, facciamo presente che la rassegna letteraria Cervo in blu…d’inchiostro/Insegnare a leggere  è una rassegna promossa dall’Associazione “Cumpagnia du Servu”, patrocinata dal Comune di Cervo in quanto iniziativa di alto livello culturale e  di formazione per i docenti ( Art.1 comma 24 L.107/2059. Direttiva 21 marzo 2016 n. 170) e inserita sul sito ministeriale Sofia. Sono state firmate convenzioni con le scuole.

Le ricordiamo che a Cervo è stato conferito, dal Centro per il libro e dal Mibact, il titolo di “Città che legge” (e ne siamo orgogliosi) grazie a tutti gli incontri di letterari che in questi anni si sono svolti e si svolgono a Cervo.

La rassegna ha un alto valore pedagogico in quanto coinvolge anche gli alunni degli istituti che si impegnano a leggere i libri proposti e ad intervistare gli autori.

La curatrice lavora a costo zero e tutti gli autori vengono gratuitamente, quindi non vengono spesi soldi pubblici. (riprendendo le Sue parole).

Gli esercizi commerciali collaborano per l’ospitalità.

Riguardo all’incontro con Beatrice Masini per la presentazione de Nel paese della Gattafata di Orsola Nemi – evento “a costo zero” – teniamo ad evidenziare la grande opportunità di far conoscere un’autrice che ha lasciato un segno importante nella storia della letteratura. La decisione di una grande Casa Editrice come Bompiani di ristampare questa fiaba, è garanzia del suo alto valore letterario ed educativo.

Riguardo infine al valore pedagogico del genere favolistico, mi permetto di segnalare una frase di Gianni Rodari:“Io credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo». 

“Una lettura ad alta voce – afferma il dottor Michele Gangemi, past president dell’Associazione Culturale Pediatri e pediatra di libera scelta in Verona – è in grado di “rapire” un bambino almeno quanto un videogame».

Le chiedo – a nome del Comune di Cervo e dell’Associazione “Compagnia du Servu” –  di pubblicare la presente lettera sul Suo giornale online, per “stimolare” – come dice Lei stesso – il dibattito nelle sedi appropriate e non solo sulle pagine facebook, che rimangono estranee ad una larga fascia di lettori.

I miei più cordiali saluti,

Annina Elena – Consigliere del Comune di Cervo delegato all’Istruzione

Ringraziamo il Comune di Cervo per aver fornito le risposte che ci aspettavamo quando, nell’articolo di presentazione dell’appuntamento di sabato, abbiamo chiesto se valeva la pena organizzare la presentazione di un ennesimo libro di fiabe per bambini, quando i bambini – ormai – vedono solo la TV.

Una domanda retorica, per quanto ci riguarda, visto lo spazio che dedichiamo alle presentazioni dei libri, ma legittima, considerata l’attuale situazione della società di oggi, dove i bambini già in tenera età vengono lasciati da soli con telefono cellulare in mano. 

Ci fa piacere – ovviamente – questa copiosa attività di volontariato da parte dei molti abitanti di Cervo ed è un peccato sia venuta alla luce soltanto dopo il nostro dirompente articolo, perché a nostro avviso avrebbe meritato di essere sottolineata quanto prima. 

La redazione