Il business dell’elemosina senza pudore: l’accattonaggio che non ha rispetto per il dolore dei congiunti arriva alle porte del cimitero cittadino. Così, tra un mazzo di fiori, un cero ed una preghiera di commemorazione per i propri cari può capitare di essere avvicinati dall’ineffabile “richiedente asilo”, più o meno insistente, in cerca di monetine e spiccioli.

Di domenica mattina, ad esempio, basta recarsi al camposanto per imbattersi nel ragazzo di colore che staziona, fermo sul cancello d’entrata , chiedendo l’elemosina ai visitatori del mesto luogo . Uno come tanti altri, presenze sempre meno discrete che, se già mal tollerate davanti ai supermercati o fastidiosi ed insistenti al mercato, stanno aumentando silenziosamente di numero. Troppi, per una città che vive di fasti passati come Tortona.

Imbattersi in chi domanda l’elemosina davanti al cimitero, nonostante i 35 euro al giorno stanziati per assicurarne una ospitalità decorosa, è un significativo indice di degrado, sempre più radicato e sempre meno accettabile. Si rende prioritario il ripristinare l’indispensabile condizione di rispetto per i luoghi sacri, soprattutto per il cimitero.

Auspicando in una pronta risposta del Sindaco attraverso specifica ordinanza domani stesso, onde scongiurare il proseguire di un tale abominio.

Lettera Firmata

Purtroppo l’ordinanza c’ già. Il problema è che ce ne sono troppi e in base alla normativa in vigore non è efficace. Siamo già invasi dagli stranieri.