Il potere della cultura per difendere l’uomo da un mondo disattento e superficiale

La cultura non si ferma. Non lo deve fare. Proprio ora, in questi tempi alienanti, in parte surreali, dove ciascuno di noi si trova spesso confinato nelle proprie “trincee domestiche” il suono delle Parole deve riempire l’aria.

È questo il messaggio, l’esempio coraggioso e positivo, che la VIII edizione del Premio l’Iguana – Anna Maria Ortese (omaggio a Gerardo Marotta, Fondatore dell’Istituto Italiano per gli  Studi Filosofici) lancia.


E lo fa, come da tradizione, dalla straordinaria sede del Castello di Prata Sanita della famiglia Daga Scuncio.

Il castello di Prata si apre, così, nuovamente per la cultura. Lo farà nel pomeriggio del 26 giugno e si mostrerà nella sua fierezza storica per accogliere poesie, brani musicali, saggi, riflessioni, scambi di conoscenza internazionale e tornare a segnare l’equilibrio culturale del nostro – come bene Dante diceva – Bel Paese.

Il premio nasce dalla meticolosa cura della filosofia Esther Basile, di Maria Stella Rossi, Lucia Daga Scuncio e Rosy Rubulotta. Donne che come piccoli fari luminosi continuano a voler sostenere il pensiero libero, critico e profondo in tutte le sue forme.

In gemellaggio con l’Istituto di Cultura armena di Istanbul- Consolato Canada – e sotto l’Egidia Morale e la Direzione Scientifica dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosodici, il Premio l’Iguana si svolgerà anche quest’anno con la missione di “difendere l’uomo contro un mondo disattento e superficiale, che si rivela essere sempre più, come indica Anna Maria Ortese: una forza ignota, tremenda e brutale”.

Per questo l’iguana come simbolo cui intestare il Premio letterario, perché è una figura “densa di pietà e di emozioni, che cela, tra le sue grinze e le sue squame assunte a valore di rughe di donna partecipe e dolente, tutto il pudore di teneri sentimenti e tutta la consapevolezza penosa della sofferenza della vita. Questa nuova figura mitica diventa emblema di tutte “le creature belle che pure ci sono,( ma che) noi conosciamo poco, troppo poco”.”

Il premio si compone di diverse sezioni: narrativa, saggistica, poesia edita e inedita, cortometraggio, fotografia e musica.

A presiedere le giurie delle varie sezioni dell’Iguana vi sono il poeta Elio Pecora, Vittoria Franco- Margherita Pieracci Harwell, M. Bhogos Zekiyan- (Patriarca ad Istanbul) e Alfredo Baldi- Presidente Cineteca di Roma.

Per chiunque desideri partecipare il termine ultimo è il 15 maggio.

Per ulteriori informazioni: ester.basile@libero.it.

Francesca Patton

FOTO pubblica della scrittrice tratta dalla pagina FB https://www.facebook.com/164203726960347/posts/1300979173282791/ in un ritratto di Paola Agosti (Rapallo, 1986?)