Pubblicato sull’European Review for Medical and Pharmacological Sciences un articolo per valutare l’esistenza di un legame tra la polmonite da Covid-19 e l’aumento di episodi di tromboembolismo venoso, ovvero la formazione di un coagulo di sangue all’interno di un vaso.

Eseguito in maniera multidisciplinare e a firma dei professionisti Yaroslava Longhitano, Fabrizio Racca, Christian Zanza, Marina Muncinelli, Alberto Guagliano, Elisa Peretti, Anna Chiara Minerba, Marta Mari, Riccardo Boverio, Mario Salio, Guido Chichino e Mauro Salvini, lo studio ha esaminato i casi di tromboembolismo polmonare in pazienti ricoverati presso la Terapia Intensiva dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria poiché affetti da sindrome da distress respiratorio acuto, quindi una patologia polmonare acuta che determina la riduzione dei livelli di ossigeno nel sangue, correlata al Covid-19.


In particolare è stata registrata un’alta prevalenza di eventi tromboembolici nei primi 62 pazienti ricoverati nella terapia intensiva di Alessandria durante la prima ondata di Covid-19. Tra i 62 pazienti trattati 11 sono state le diagnosi di embolia polmonare – ostruzione di una o più arterie polmonari – e 1 diagnosi di trombosi venosa profonda. 

È in via di pubblicazione un secondo articolo che ha studiato i pazienti ricoverati nel nostro ospedale con diagnosi di polmonite da Covid-19. Questo studio ha coinvolto anche i pazienti non ricoverati in terapia intensiva.

Un altro importante risultato quindi per la ricerca in Azienda, coordinata dall’Infrastruttura Ricerca Formazione Innovazione diretta dal Dr. Antonio Maconi, in quanto in seguito a questo studio è stato possibile far luce sull’associazione tra i due fenomeni, polmonite da Covid-19 e tromboembolismo venoso, arrivando alla conclusione che i pazienti che presentano una sindrome da distress respiratorio acuto correlata al Covid vanno trattati con un approccio molto accurato al fine di avviare immediatamente una terapia anticoagulante appropriata.