Mercoledì 26 agosto è stata la Giornata Internazionale del Cane, di ogni esemplare di tale specie animale. Data cioè riconosciuta, questa, per essere quella della celebrazione in tutto il mondo del World Dog Day festa nata nel 2004 negli Stati Uniti, su iniziativa dell’esperta di animali domestici Colleen Paige [https://www.colleenpaige.com/, e https://www.nationaldogday.com/].

La famiglia della sopradetta infatti, proprio il 26 agosto di parecchi anni fa, adottò un cane: Paige aveva 10 anni, tuttavia non ha mai dimenticato cosa rappresentò l’ingresso nella sua vita di un compagno a quattro zampe. E che vivere con un cane faccia bene al corpo e allo spirito non è l’unica a sostenerlo: anche moltissimi altri specialisti del settore affermano come sia salutare perché obbliga al movimento accompagnarlo più volte al dì all’aria aperta, tant’è che da un’analisi del Centro Studi Senior Italia è emerso che chi ha un cane ha il 57% di probabilità in più di svolgere attività fisica rispetto a chi non ne ha [http://www.senioritalia.it/2019/03/senior-italia-federanziani-database-nazionale-canili-gattili-tutta-italia-censite-strutture/].


Inoltre i cani sono preziosi nel rendere non soltanto meno pigri, bensì allegri. E recenti studi scientifici hanno rivelato che la quasi totalità delle persone vede il proprio animale come più di un amico, e diviene maggiormente socievole e meno timida (non a caso, quanti ad accarezzare o ammirare il cucciolo con cui si esce, e ci si ritrova in mezzo alla gente entusiasta e curiosa?). Per altro, appunto ai fidi viene spesso affidata la riabilitazione sociale, la Pet Therapy a supporto di disabili fisicamente, psicologicamente e neurologicamente.

Cani impegnati inoltre a fianco di pastori, poliziotti e pompieri …un rapporto con gli esseri umani antico, eppure che purtroppo ora costringe non pochi a desistere dal desiderio di averne a causa delle ingenti spese per il cibo e le cure veterinarie che, in Italia, sono gravate da un’aliquota IVA al 22% pari ai bene di lusso. Certo le associazioni di settore hanno già chiesto al Governo e al Parlamento, attendendo ancora una risposta, la rimodulazione al 10% ossia una riduzione che agevolerebbe parecchio il portafoglio del 40% degli italiani che ad oggi vivono con un cane e/o gatto [https://pressroom.cohnwolfe.it/Lettera_Aperta_Al_Governo].  

Infine una riflessione, più che altro una domanda. Voi per quale motivo prendereste un, batuffolo di, cane?

Io l’adoro – esemplare di razza o meticcio in egual misura – perché rimarrà sempre uno di quei rari affetti che, senza dire alcuna parola, spuntando con due occhioni irresistibili e la nostra miglior pantofola tutta sbavucchiata tra i denti sarà il solo che riuscirà a strapparci un sorriso persino dopo la più terribile delle giornate. Guarderà soprattutto non quel mucchietto di stanchezza ed ossa rotte, quanto noterà subito quei mille frammenti antropici del, troppo fragile, cuore a pezzi ed attenderà instancabile una carezza a convincerci a ritrovare la voglia di amare ed essere amati.

Giulia Quaranta Provenzano