Lui è Stefano Parlati, 45 anni, nato a Tortona dove vive e lavora da sempre. Nel 2009 era stato eletto consigliere comunale e adesso, insieme a tanti amici tra cui Federico Chiodi e Mario Galvani, allora assessori, ha deciso di ricandidarsi alla carica di consigliere comunale.

Per quale motivo ti ricandidi?

“Quando ero consigliere comunale abbiamo risollevato e risanato il bilancio del Comune di Tortona, oggi mi ripresento nelle fila di Fratelli d’Italia sostenendo la candidatura a Sindaco di Federico Chiodi, con un obiettivo importante: riportare Tortona allo splendore di un tempo.

Perché proprio con Fratelli d’Italia?

Spiegare perché votare Fratelli d’Italia è per me semplice. Recentemente si è molto parlato del convegno organizzato a Verona sul tema della famiglia e la propaganda di Sinistra ha molto criticato questo evento senza comprenderne gli intenti e il significato. Sono convinto che da quel confronto sia emersa l’importanza di alcuni valori che per me, per Fratelli d’Italia e credo per la maggioranza degli Italiani, restano fondamentali: Dio, Patria e Famiglia.

Parliamo della Famiglia

La Famiglia per noi non è intesa soltanto nel senso religioso del Sacramento del matrimonio o in quello legale, ma soprattutto è il riconoscimento di uno stato naturale, composto da padre, madre e figli, senza fraintendimenti e confusioni. È la prima istituzione spontanea tra uomo e donna, che nasce migliaia di anni fa, senza bisogno di regole dettate dalla politica o dallo Stato. Per noi questa è Famiglia e pur riconoscendo a tutti il diritto di compiere scelte di vita e di amore differenti, non può esserne messo in dubbio il concetto stesso e l’essenza, né venire compromessi i diritti dei più deboli, cioè i bambini, con pratiche abominevoli come l’utero in affitto, che prevedono l’utilizzo di due donne e un uomo, per costruire a tavolino una vita umana.

E per Patria, invece, cosa intendi?

Parlare di Patria oggi è difficile, quasi ci si vergognasse della propria storia e delle proprie radici, ma per noi rimane un valore da rivendicare e di cui andare fieri, oggi più che mai. Cos’è la Patria? “È la consapevolezza che la terra nella quale oggi viviamo è data dalla somma dei sacrifici di gente che prima di noi ha sacrificato tutto quello che aveva, proprio perché noi potessimo avere una terra da chiamare Patria, a partire dai ragazzi che hanno fatto il nostro Risorgimento, fino a quelli che ancora oggi difendono l’Italia nel mondo e ancora muoiono nelle missioni di pace. Se noi non capiamo questo concetto, non capiremo mai perché vale la pena sacrificare qualcosa oggi, per chi verrà dopo di noi.“ (Giorgia Meloni)

Oggi la parola Patria sembra essere in conflitto con l’accoglienza. Qual’è la tua opinione?

Vero, un tema molto discusso e legato al concetto di Patria, è quello dell’accoglienza: un qualsiasi Stato, per poter essere in grado di accogliere, deve saper essere forte e giusto. Forte nel senso di avere regole chiare, uguali per tutti e, soprattutto, essere in grado di farle rispettare. Giusto, perché quelle regole devono essere eque senza sfavorire o discriminare nessuno. Quello che accade oggi è che molto spesso i primi ad essere dimenticati sono proprio gli Italiani più in difficoltà, quelle stesse persone che da sempre hanno contribuito a mantenere il nostro Stato, versando salatissime tasse e tributi che non gli vengono di certo restituiti proporzionalmente.

Tra i valori fondamentali hai messo anche Dio

Nel mettere Dio fra i valori fondamentali faccio riferimento alle radici Cristiane della nostra società: lo Stato deve assolutamente essere laico, ma non possiamo dimenticare che nei valori del Cristianesimo ritroviamo il fondamento della nostra civiltà. La sintesi massima della parola di Cristo è “ama il prossimo tuo come te stesso”, concetto che ha in sé il principio dell’uguaglianza. 

E quindi?

Quindi dobbiamo amare e trattare tutti allo stesso modo, ma quando l’ostentazione del buonismo raggiunge l’apice, si trasforma in ipocrisia per cui si riserva maggiore attenzione, si spendono maggiori risorse per sostenere una immigrazione selvaggia, senza regole, lasciando da parte i tanti Italiani che qui da sempre vivono, lavorano, combattono quotidianamente.

L’assurdo è proprio aver trasformato una parte importante della popolazione in cittadini di serie B, discriminando una maggioranza nel tentativo di mostrarsi accoglienti verso una minoranza.

Votare Fratelli d’Italia significa votare per riportare persone di buon senso alla guida della nostra città, così come in Regione Piemonte e in Europa.

MESSAGGIO PROMOZIONALE ELETTORALE – COMMITT. STEFANO PARLATI