Mercoledì  pomeriggio, al termine di un movimentato inseguimento per le vie del centro cittadino, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Alessandria, coadiuvati dai colleghi della locale Stazione Carabinieri e con la “copertura video” della Centrale Operativa del Comando Provinciale alessandrino, hanno tratto in arresto A.F. e O.H., entrambi 17enni, pregiudicati, il primo anche per analoghi reati, di origini Kosovare e cittadinanza italiana ed il secondo di nazionalità marocchina, resisi poco prima responsabili di furto aggravato ai danni del negozio della “Profumeria Catto” di via Lumelli 33.

I due, verso le ore 14.20, mediante due “martelletti” utilizzati in caso di emergenza su autobus o treni (foto 1), dopo aver mandato in frantumi la vetrina del negozio, si erano impossessati di numerose confezioni di prodotti di profumeria riponendoli all’interno di un ampio borsone (foto 2), dandosi poi alla fuga a piedi nelle vie adiacenti.

 

Per loro sfortuna, però, durante le fasi preparatorie del reato il loro atteggiamento davanti alla vetrina della profumeria aveva destato l’attenzione di una persona che passeggiava la quale aveva segnalato la presenza dei due sospetti al 112 dei Carabinieri e l’operatore aveva già inviato in zona una “gazzella”, che giungeva in corrispondenza dell’esercizio commerciale proprio pochi istanti dopo che i due ne avevano rotto la vetrina, tanto da avvistarli proprio mentre cominciavano a darsi alla fuga a piedi: uno dei due, O. H., con in spalla un grosso borsone, l’altro con in mano un attrezzo di colore rosso, poi risultato essere il grosso “martelletto” della foto.

 

Durante le fasi dell’inseguimento tra le vie cittadine – al quale si aggiungevano rapidamente un’altra “gazzella” ed un equipaggio automontato della Stazione Carabinieri di Alessandria Principale –  i due si riuscivano a nascondere momentaneamente il borsone e gli attrezzi da scasso approfittando di alcuni momenti in cui non erano visibili ai militari che, tuttavia, riuscivano infine a raggiungerne prima uno, A.F. e, successivamente, grazie anche alla copertura video operata tramite telecamere dalla Centrale Operativa del Comando Provinciale, anche il secondo, localizzato in Piazza della Libertà, ove nel tentativo di far perdere le proprie tracce cercava di confondersi tra i clienti presenti all’interno dell’ufficio postale, ove veniva riconosciuto e bloccato dai militari operanti.

 

Ormai assicurati alla giustizia, i due malfattori fornivano indicazioni che consentivano ai militari di recuperare il borsone con la refurtiva – che uno di loro aveva nascosto dietro un cassonetto dei rifiuti in Piazza Gobetti – del valore di circa 1.450 euro, in seguito riconsegnata ai legittimi proprietari, che nel frattempo quantificavano il danneggiamento della vetrina tra i 2.000 e i 3.000 euro.

 

I due venivano quindi accompagnati in caserma per l’espletamento delle formalità di rito e, successivamente, condotti presso il Centro di prima Accoglienza di Torino, a disposizione della competente A.G..