denora scalzo“Se qualcuno li riconosce come ladri o aggressori è invitato a recarsi presso le forze dell’ordine e sporgere denuncia perché abbiamo motivo di credere che la rapina messa a segno in Alessandria non sia stata l’unica.”

Queste le parole del capo della Squadra Mobile di Alessandria, Mario Paternoster nella conferenza stampa che si è svolta poco prima di mezzogiorno in Questura per illustrare un brillante intervento dei poliziotti alessandrini che, in collaborazione con la Polizia di Stato di Bari e del Commissariato di Gravina in Puglia, hanno proceduto all’arresto, avvenuto ad Altamura in provincia di Bari, di Marco Scalzo, di 28 anni e Davide Denora di 29.


I due giovani italiani sono accusati di essere gli autori di una rapina messa a segno il 12 maggio scorso ai danni di una giovane trentenne rumena, che si prostituisce in un appartamento cittadino, mediante inserzioni su siti internet specializzati.

Secondo la ricostruzione effettuata dagli agenti i due giovani, fingendosi dapprima clienti, erano riusciti ad accedere nell’appartamento, dove poi si erano spacciati per appartenenti alle Forze dell’Ordine, simulando una perquisizione ed impossessandosi della somma in contanti di circa 600 euro che la donna aveva incassando vendendo il proprio corpo.

I due pugliesi avevano usato un falso distintivo e una radio trasmittente, che sono state successivamente sequestrate dai poliziotti.

La questura ritiene i due giovani non nuovi a rapine di questo genere, ma bisognerà individuare anche altre vittime perché generalmente le prostitute quando vengono derubate non sporgono denuncia proprio per timore delle forze dell’ordine.

Una cosa che invece non è avvenuta per la rumena che appena uscirti i due falsi poliziotti ha subito chiamato le forze dell’ordine ed è stato proprio grazie a questa tempestività che i poliziotti alessandrini dopo alcune settimane di indagini sono riusciti ad individuare i due rapinatori.

Secondo la Questura Scalzo e Denora sono due soggetti sempre in movimento tra nord e sud Italia con diversi mezzi, che dormono dove capita ed erano soliti salire “in trasferta” nel Nord Italia, avvalendosi di appoggi logistici presso parenti o conoscenti, verosimilmente al solo fine di porre in atto analoghe rapine nei confronti di altre prostitute.

11 giugno 2015