Sono una ragazza che frequenta la 2^AS Liceo Scientifico indirizzo Scienze Applicate nell’ITIS Marconi. Mi sento in dovere di scrivere, per difendere il nome e il prestigio di un’ottima scuola come il mio Istituto che, purtroppo, dopo recenti episodi di insensato bullismo, di cui peraltro i ragazzi del Marconi sono stati vittime e non artefici, rischia di essere ingiustamente screditato.

Proprio in questo periodo, durante il quale, molti studenti delle classi terze delle scuole medie, devono decidere il proprio futuro, vengono condizionati da voci e dicerie ingiuste e infondate, che fanno passare il mio Istituto come una scuola facile, frequentata e frequentabile da ragazzi con poca voglia di studiare e inclini alle violenze.

Ebbene, non sono una ragazza che ama vantarsi dei propri risultati, ma in questa occasione sono orgogliosa di portare il mio esempio per dire ai ragazzi in procinto di scegliere il percorso che ritengono migliore, di non farsi condizionare da notizie false e ingiustificate.

Ho finito la Scuola Secondaria di primo grado con un ottimo risultato e mi sono trovata come tutti voi di fronte a questa importante scelta. Quale scuola frequentare?

Ricordo ancora quando ci fu l’open day della scuola Marconi, a cui i miei genitori neanche mi volevano accompagnare, perché purtroppo, ai loro tempi ancora si pensava che l’ITIS Marconi fosse una scuola riservata ai ragazzi di serie B.

Mancavano pochi minuti alle 18:00, quindi alla fine della giornata dedicata alla presentazione dell’Istituto, quando mi si è aperto un mondo: laboratori ampi, spaziosi e attrezzatissimi, aule grandi e luminose, insegnanti aperti e disponibili, ragazzi grandi pronti ad accoglierci, fieri di mostrarci la propria scuola e i vari indirizzi.

Ma la cosa che mi ha fatto decidere è stata una frase pronunciata durante un altro open day, di un’altra scuola: “In questa scuola vengono solo i migliori studenti delle migliori famiglie”.

Eh no, mi dispiace! Vi è andata male. Peccherò di presunzione, ma questa volta una ragazza tranquilla, volenterosa, con tanta voglia di imparare e con tante aspettative per il futuro ha deciso di frequentare il Marconi.

Sì, perché alla fine l’ho avuta vinta io e avevo ragione.

Adesso mi ritrovo in una classe con ottimi compagni, ma soprattutto ottimi insegnanti che tutti ci invidiano. Certo non è facile mantenere buoni risultati, perché niente viene regalato, anzi! I buoni voti bisogna sudarseli e meritarseli con costanza e impegno e logicamente tanto studio. Non è vero che gli studenti del Marconi non partecipano a concorsi, progetti e iniziative culturali come è stato detto e scritto altre volte.

Semplicemente quello che facciamo non lo mettiamo in bella mostra come un trofeo di sola facciata e privo di sostanza. Ragazzi, non fatevi incantare dalla confezione, dall’involucro o da fiocchetti e ricciolini vari, guardate il contenuto. Io e i miei compagni, ad esempio, abbiamo partecipato più volte ad esperienze teatrali, progetti fotografici, articoli scientifici e anche se i giornali cittadini non ne parlano, sappiate che ciò rimane dentro di noi, impresso nella mente.

E poi sapete cosa vi dico? Frequentare altre scuole significherebbe vincere facile!

S. P. 


11 febbraio 2013