Un momento della cerimonia

Non solo l’Università di Tortona è salva, ma due nuovi corsi saranno affiancati alla facoltà di Scienze Infermieristiche. Questa l’ottima notizia trapelata all’inaugurazione del nuovo anno accademico, avvenuta lunedì mattina nelle sede in viale Dellepiane, alla presenza di oltre 130 studenti fra cui una quarantina di matricole.

Si tratta di un concreto segnale di consolidamento dell’Ateneo sul territorio, un nuovo futuro dopo le tormentate vicende dei mesi scorsi che avevano messo addirittura in dubbio il futuro della stessa universitaria, in quanto era già stato deciso di non accettare più nuove iscrizioni ma lasciare “morire” i corsi esistenti.

All’inaugurazione di lunedì mattina, tra molte le Autorità presenti, spiccava Fabrizio Palenzona, ex Sindaco di Tortona ed attuale membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università “Amedeo Avogadro” con precise funzioni di indirizzo strategico.

Le sue parole sono state espressione di profonda attenzione all’Università, di grande responsabilizzazione verso gli universitari e non hanno toccano solo l’orientamento professionale dei giovani: “Il vostro percorso di studio, il vostro futuro lavoro – ha detto Palenzona – sono espressione dell’amore verso il prossimo. Ma sul vostro futuro di uomini e donne nella società, gravano grandi responsabilità, conseguenti al fallimento della nostra classe politica. Imparate dai nostri errori, sappiate essere migliori. Siate i protagonisti del rinnovamento di cui il Paese ha bisogno anche al di fuori del vostro lavoro.”

La notizia dell’ampliamento dei corsi giunge dal Coordinatore della rete ospedaliera provinciale con l’annuncio della prossima istituzione dei Master Universitari in “Assistenza Infermieristica Domiciliare” ed “Infermieristica di famiglia e di comunità”, profili professionali di cui si manifesta sempre più il fabbisogno.

Particolarmente importante è stato l’intervento di Jessica Torlaschi, rappresentante degli studenti che insieme a tutti gli altri universitari ha portato avanti la battaglia per impedire la chiusura del Polo Universitario Tortonese, che sembrava già fatta. Jessica e gli altri hanno mobilitato i giornali, hanno inviato lettere al Rettore, al sindaco e all’Asl; hanno avuto incontri con tutte le parti e alla fine ce l’hanno fatta: sono riusciti a salvare la loro scuola da quella che sarebbe stata un’ignobile ed immeritata fine.

 

UNA VITTORIA FRUTTO DELLA VOLONTA’

Un impegno che la giovane tortonese ha trasmesso col cuore alle matricole presenti: “Questa facoltà – ha detto Jessica rivolta agli studenti del primo anno – vi darà molto, e molto vi chiederà in termini di impegno, sia come studio che in tirocinio. Ma ricordate, i sorrisi che vi regalano i pazienti affidati alle vostre cure, quelli sì che sono capaci di cancellare la tutta stanchezza della giornata”

I protagonisti adesso sono loro, i 150 ragazzi iscritti alla facoltà infermieristica di Tortona, quei giovani che si sono saputi imporre democraticamente ma con ferma determinazione, sensibilizzando l’attenzione dei “potenti” sulla “loro” Università. Quell’Ateneo che alcuni, come gli iscritti del terzo anno, hanno visto nascere, come Giovanni, che al suo tirocinio a Casale ha affiancato una attivissima raccolta firme.

Lui, trasferito a Tortona dalla nativa Sicilia per realizzare il proprio percorso professionale, ha messo in campo la determinazione e la tenacia dei vent’anni assieme agli altri, ha combattuto per il diritto di tutti a mantenere l’Università sul territorio. “L”ho vista nascere, io c’ero fin dal principio. Non poteva finire tutto.”

Per questo, l’inaugurazione del nuovo anno accademico all’Università infermieristica di Tortona, aldilà del fatto in se stesso, rappresenta qualcosa di molto più grande: la vittoria di un gruppo di giovani che ha saputo reagire ad una decisione ingiusta. Giovani che hanno combattuto e non si sono dati per vinti e alla fine hanno avuto successo, a testimonianza che quando tutto sembra perduto, si può ancora combattere, perché la forza di non arrendersi e la speranza, spesso, possono fare miracoli.

Annamaria Agosti



 8 ottobre 2012

Un a parte dei numerosi studenti presenti all’inaugurazione del nuovo anno accademico