Ormai ci siamo quasi. La stazione spaziale cinese Tiangong 1 (letteralmente “Palazzo Celeste 1”) è prossima al rientro in atmosfera. Lanciata nello spazio il 29 settembre 2011 e “abitata” da un equipaggio umano per due volte, nel 2012 e 2013, è da tempo in graduale discesa non controllata, lungo un’orbita sempre più interna all’atmosfera terrestre, un “viaggio” che la porterà alla distruzione.

Il 21 marzo 2016, la Cina ha annunciato la perdita del contatto telemetrico con la stazione, seguita poco dopo dal report di diversi osservatori amatoriali di satelliti che ne segnalavano la perdita di controllo da parte del Paese proprietario. A settembre 2016, la Cina ammetteva di non poter più governare la Tiangong 1 e che essa sarebbe dunque rientrata in atmosfera alla fine del 2017. Da qui, attraverso aggiornamenti continui, siamo arrivati all’attuale previsione della data di rientro, che al momento della seguente comunicazione pare essere il 2 aprile 2018.

“Secondo alcuni esperti, qualche frammento della Tiangong 1 potrebbe sopravvivere all’azione distruttiva dell’atmosfera terrestre, cadendo al suolo”, afferma l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope Project, “per quanto si tratti di una possibilità marginale”.

“In base all’orbita della Tiangong 1, la regione interessata dall’eventuale caduta di frammenti si estende dalla latitudine 42.7 nord alla latitudine 42.7 sud, dunque è molto vasta”, aggiunge Masi, “e comprende anche il territorio Italiano a sud di Firenze”.

“Naturalmente, ammesso che davvero qualche parte sopravviva al rientro in atmosfera, la probabilità che una regione abitata sia coinvolta nella caduta di un frammento è eccezionalmente modesta”, conclude Masi, “considerando che la regione interessata rappresenta due terzi della superficie terrestre ed è per lo più occupata dagli oceani”.

Prima che la Tiangong 1 sia disintegrata dall’atmosfera, il Virtual Telescope Project, in collaborazione con il Tenagra Observatories in Arizona, mostrerà in diretta uno degli ultimi passaggi tra le stelle del “Palazzo Celeste”.

“Abbiamo pensato di offrire a tutti l’opportunità di spiare questo singolare oggetto spaziale mentre sfila per una delle ultime volte tra le stelle”, dichiara ancora Masi, “prima che bruci nella nostra atmosfera”.

“Vedremo un piccolo punto di luce muoversi tra le stelle, nel cielo dell’Arizona: solo qualche pixel, ma dal significato senz’altro speciale”, conclude Gianluca Masi.

La diretta è prevista per il giorno 28 marzo 2018, a partire dalle ore 14:00.

Vale la pena notare come questo evento si svolgerà comodamente in orario diurno italiano, grazie alle 8 ore di fuso orario tra io nostro Paese e l’Arizona.

La partecipazione è gratuita. E’ sufficiente accedere, il 28 marzo alle ore 14:00, al sitohttps://www.virtualtelescope.eu.