Direttore, nel salutarLa Le chiedo di omettere il mio nome.
Sempre e solo con lo scopo di animare le discussioni stimolando proposte ed interrogativi, cosa apparentemente trascurabile se consideriamo la partecipazione al tema “del commercio cittadino”,  credo che qualche intervento possa esserci sul tema “rifiuti”.  Non parlo dei rifiuti abbandonati in ogni dove, forse mancanza di controlli e monitoraggio con telecamere nascoste, ma di cio’ che e’ stato stoccato nei capannoni sfitti. aziende chiuse ecc almeno in provincia di Pavia. I fatti recenti dimostrano che il fenomeno e’ in crescita mentre i controlli non e’ dato a sapere a che punto siano; almeno ufficialmente.
Sembrerebbe che nella vicina provincia lombarda si faccia ora di necessita’ virtu’, tant’e’ che spuntano qua e la situazioni ad alto rischio del tutto o quasi sconosciute.
Io credo che ci siano aspetti e comportamenti sui quali occorra riflettere e che sono nelle possibilita’ delle sentinelle del territorio, non solo per gli aspetti ecologici ma anche per la sicurezza, che sono i cittadini, gli abitanti ed in buona sostanza coloro che vedono ma stranamente si disinteressano della prevenzione salvo poi protestare quando la situazione degenera.
Il nostro dovere  e’ solo quello di segnalare perche’ le indagini sono a carico delle istituzione preposte. Segnalare vuol dire, diciamocelo chiaramente,  che un andirivieni di autocarri per settimane o mesi non puo’ passare inosservato a nessuno. Il caso di Corteolona e di Mortara sono l’esempio piu’ chiaro in proposito. Legittimo protestare ora  ma la domanda che mi pongo e’: per mesi , non in Siberia ma a Mortara citta’ e Corteolona paese c’e’ stato un passaggio di autocarri con una sola destinazione di scarico e nessuno si e’ preso la briga di fare una segnalazione  al comune o alle autorita’ preposte in materia?  E se le segnalazioni sono state fatte cosa e’ stato messo in atto per verificare se le segnalazioni erano attendibili o meno?
Ora si procede, almeno sulla carta in provincia di Pavia, alla mappatura dei siti dismessi e potenzialmente idonei ad accoglie rifiuti di ogni genere, ed in provincia di Alessandria, Tortona compresa?
Considerato che le strutture idonee non mancano certo in provincia di Alessandria come nel resto d’Italia, le Prefetture e’ auspicabile che si siano attivate in proposito, se non  gia’ fatto naturalmente anche se non e’ ufficialmente dato a sapere almeno per quanto mi riguarda ed a oggi, perche’ il business dei rifiuti, altamente remunerativo e non e’ un segreto,  e’ avanti non dico anni luce ma, per quanto accade,  ha in ogni caso un bel vantaggio.
Cordiali saluti.
Il tortonese fedele