L’ultimo incidente stradale avvenuto nella tarda mattinata di oggi, giovedì 20 luglio a Villa Faraldi e più precisamente alla frazione di Riva Faraldi dove un motociclista 60enne si è trovato di fronte alla strada un cinghiale che gli ha fatto perdere il controllo della moto finendo in ospedale per fortuna con ferite non gravi  ripropone il grave problema del proliferare dei cinghiali, ripreso dalla Coldiretti che palesa timori.

Timori collegati  alle conseguenze della recente  sentenza della Corte Costituzionaleche ha dichiarato illegittimi alcuni commi della Legge regionale 29/2015 in tema di controllo della fauna selvatica.

Secondo la Coldiretti questi timori si stanno rilevando esatti: “Complice anche la forte ondata di siccità che ha colpito il nostro territorio – dicono alla Coldiretti –   ci troviamo di fronte a quella che viene definita da Coldiretti un incalzante  e costante emergenza.”

“Avevamo già denunciato – commenta il presidente Coldiretti Gerolamo Calleri –  che l’abrogazione del comma che abilitava   soggetti volontari (c.d. “selecontrollori) alle operazioni di controllo faunistico, avrebbe provocato delle conseguenze sul numero dei selvatici, dovuto  all’oggettiva mancanza, sul territorio, di un numero sufficiente di agenti di polizia regionale, unici abilitati al controllo e alla selezione. La forte siccità di questo periodo, con la conseguente scarsità di cibo- continua Calleri –  ha peggiorato la situazione con attacchi continui alle coltivazioni e spingendo  i selvatici fin dentro le nostre città.

La  presenza di un numero incontrollato  di questi animali, che – secondo Coldiretti-  è raddoppiato negli ultimi dieci anni, arreca gravi  danni alle aziende agricole, devastando coltivazioni, campi, uliveti, muretti di contenimento ed orti. Inoltre, questi animali selvatici – denuncia Coldiretti – sono, giornalmente, fonte di pericolo per la circolazione dei veicoli, oltre a creare problemi di igiene, sanità, pubblica incolumità.

“ E’ evidente-  sottolinea Enzo  Pagliano direttore Coldiretti Liguria – che l’attuale situazione di emergenza, denunciata dalle imprese agricole e da tanti cittadini, richiede scelte urgenti e decise da parte di tutti i decisori politici. Il piano di contenimento, recentemente approvato dalla Regione  non è una risposta sufficiente – continua Pagliano.  Gli animali selvatici distruggono i raccolti agricoli, causano incidenti stradali, provocando ingenti danni economici  – continua Pagliano- nel 2016 sono state ben 323 mila euro le risorse impiegate dalla regione per i risarcire i danni da Fauna selvatica.

Non è quindi una questione di risarcimenti, ma è diventato – conclude Pagliano – un fatto di sicurezza delle persone che va affrontato con la dovuta decisione, per questo  riteniamo che questa emergenza debba essere affrontata con misure straordinarie, in cui si debba anche mettere in discussione chi è chiamato ad applicare la legge e chi debba verificarne l’applicazione. Non è più possibile continuare a mettere a rischio la sicurezza dei cittadini e la sopravvivenza di tante imprese agricole.”