Passeggiare a Cesenatico, lungo il canale disegnato da Leonardo, e poi salire su un veliero storico del Museo della Marineria per vedere la città con lo sguardo di chi nei Secoli, ha solcato queste acque. Uno splendido esempio di turismo esperienziale

Non solo una “stazione balneare e meta turistica”. Cesenatico non è solo questo, ma molto di più. E devo ammettere che anche io, “giornalista di viaggio”, quando ho deciso di passare qualche giorno a pochi chilometri da Cesena, tra Rimini e Ravenna, ho pensato a Cesenatico soltanto come ad una fra le diverse opzioni che la riviera romagnola offre. Non c’era – insomma – nessun motivo in particolare che mi avesse spinto a scegliere quel luogo piuttosto che un altro. Meta giovane, comoda, attrezzata, prezzi competitivi, come in gran parte della Romagna.

I motivi per cui ritornare a Cesenatico – invece – li ho scoperti paseggiando lungo il suo affascinante porto leonardesco: il “porto canale”, un vasto museo all’aperto, galleggiante, in cui sono ormeggiate  le imbarcazioni storiche con vele al terzo dipinte con i colori tradizionali dell’alto e medio adriatico.

Cesenatico

Non soltanto una moderna località turistica, dunque, ma un antico borgo marinaro con una storia e un passato che restano impressi nel suo centro storico, nel canale e in quel piccolo gioiello che è il suo Museo della Marineria, con la più importante collezione di barche storiche presente in Europa e al mondo e una sezione galleggiante che lascia a bocca aperta.

GENTE DI MARE

Qui viveva e vive ancora tanta “gente di mare”. Pescatori in pensione che un tempo erano “imprenditori del mare”, pescatori di oggi e moderni ricercatori del settore scientifico,  maestranze dei cantieri nautici e marittimi del traffico mercantile o da diporto. Per cogliere l’anima di Cesenatico bisogna quindi perdersi e passeggiare lungo il canale disegnato da Leonardo, possibilmente al mattino presto, e ascoltare suoni, voci, odori e movimenti di quello che nacque come scalo marittimo di Cesena nel XIV Secolo e che Leonardo fu chiamato a migliorare.

Cesenatico

UN PERCORSO LUNGO PORTO CANALE

CesenaticoSi può partire dal faro e dalle porte Vinciane, proprio dove incomincia il canale, e quindi percorrere a piedi oppure in bicicletta, tutto il canale, facendo all’andata una sponda e al ritorno la parte opposta. Credo che il mattino sia il momento migliore della giornata, per la minore presenza di turisti e la maggiore concentrazione di persone del luogo, da osservare e con cui scambiare due chiacchiere, apprezzandone l’accoglienza. In questo semplice e non troppo lungo percorso, si può comprendere come il centro di Cesenatico sia un grande museo a cielo aperto del mare. Lungo le sponde del canale si possono infatti ammirare  e visitare non soltanto il “fascinoso” ed interessante Museo della Marineria, ma anche l’Antiquarium, Casa Moretti (del poeta crepuscolare Marino Moretti), Piazza Pisacane con il monumento a Garibaldi, la vecchia pescheria e piazza Ciceruacchio, dove si trova ancora il perimetro dell’antica torre Pretoria. E si perchè un tempo, nel XIV Secolo, il paesaggio della cittadina era dominata da una Rocca Medievale e dalla Torre Pretoria, capaci di incutere timore a corsari e pirati che infestavano l’Adriatico.

ESCURSIONE SULLE IMBARCAZIONI STORICHE DEL MUSEO

Un’esperienza da fare durante il giorno, al mattino, è l’escursione su una delle imbarcazioni storiche del Museo (di solito solo un giorno a settimana e prenotabili anche dagli hotel). Un tuffo nel passato del borgo marinaro, ammirando Cesenatico dal canale e poi dal mare, da una prospettiva insolita e con lo sguardo di quei pescatori che ogni giorno partivano e ancora partono per incontrare e affrontare il mare. Non esitate a porre domande ed esprimere curiosità al personale che vi accompagna durante l’uscita sul canale; essi saranno ben felici di raccontarvi tutto ciò che sanno. Queste belle escursioni sui velieri del Museo partono esattamente dove sono ormeggiati i velieri, un po’  prima del Museo della Marineria.

OSTERIE DI MARE, ARTIGIANATO LOCALE E RIFLESSI LUNGO IL CANALE

Tutt’altra cosa è visitare il porto canale la sera. Un’esperienza diversa, dal mio punto di vista. Tutto si accende di luci e riflessi, il “profumo” del pesce cucinato fuoriesce dalle osterie tipiche che si affacciano sul canale e i numerossissimi locali si ravvivano di atmosfere soffuse e allegre. Siamo nel cuore di Cesenatico, nel suo centro storico, ricco di storie legate al mare. Nelle viuzze adiacenti a Porto Canale si svolgono solitamente anche mercatini artigianali di grande fascino. Passeggiare fra banchi, artisti di strada e artigiani creativi diventa un’esperienza molto piacevole, soprattutto per la qualità e la bellezza dei manufatti, che si distinguono da molti altri mercatini, dove si sono ormai perse le tipicità e le connessioni con il “locale”. Qui questo non avviene e l’artigianato è davvero di buona qualità e all’insegna dell’originalità.

Cesenatico

IL MUSEO DELLA MARINERIA: UNICO IN EUROPA

Dopo aver passeggiato lungo il canale, cenato in un’osteria tipica e visitato i mercatini, non può naturalmente mancare una visita serale al Museo della Marineria, il luogo che più di ogni altro si impegna a diffondere, valorizzare e preservare il patrimonio storico, umano e sociale delle origini marinare di Cesenatico. E’ il luogo che mi ha convinto del fatto che Cesenatico meritava altre, future visite. Un posto dove si comprende che oltre la spiaggia c’è di più: c’è un mondo fatto di gente che va per mare, di mestieri, di tecniche, di maestranze.

Il museo, unico in Italia ed anche al mondo, comprende una sezione a terra ed una sezione galleggiante. Quest’ultima vi colpisce subito appena visitate il porto canale ed è formata da dieci imbarcazioni tradizionali dell’alto e medio adriatico dotate di vele al terzo, decorate con terre naturali e i simboli delle famiglie dei pescatori. Non potrete non notare il trabaccolo “Barchét” e il bragozzo “San Nicolò”, considerate le ammiraglie della flottiglia romagnola. Ma vi sono anche altre piccole barche a vela private restaurate, grazie all’esempio del Museo.  È possibile poi entrare dentro il grande trabaccolo da trasporto “Giovanni Pascoli” per visitare la  stiva da carico, la cabina del capitano e le cuccette per l’equipaggio.

Debora Bergaglio – buonviaggioitalia.it