Pubblichiamo di seguito una lettera molto interessante giunta da una nostra affezionata lettrice che tratta un argomento spinoso: i finanziamenti pubblici arrivati a Tortona per Expo 2015.

Lo sapevate? No? Nemmeno noi, ma le fonti della lettrice, a quanto pare, sono ineccepibili. E riportate nell’articolo.
***************************************************************************************************

soldi QGentile redazione,

“Quel miraggio chiamato Expo2015” non è un film in programmazione al Megaplex, bensì una rassegna di considerazioni sui finanziamenti percepiti da Tortona per cogliere l’opportunità del “grande evento”, ed i risultati ad essi correlati.
Molti, forse, si domandano se anche nella nostra città arrivi del denaro pubblico per finanziare i progetti e quali essi siano, nonché come vengano impiegate queste risorse: a volte, una ricerca sui dati disponibili in rete può rivelarsi decisamente illuminante, al riguardo.
Ad esempio: Expo2015. Mancano nove mesi all’inaugurazione, e, si presume, che i giochi siano praticamente fatti. Ci saranno state delle risorse destinate anche a Tortona ed al Tortonese? Saranno state impegnate in quei progetti tanto ambiziosi che segneranno, finalmente, la tanto attesa svolta per il rilancio del nostro territorio?
Chissà, magari questi progetti saranno addirittura presentati alla cittadinanza in pompa magna, con l’orgoglio di aver investito al meglio le risorse pubbliche percepite, come ha fatto ad esempio il Comune di Parma che ha spiegato dettagliatamente ai cittadini, sul proprio sito, come ha investito i finanziamenti pubblici per alcuni progetti.
In attesa che questo avvenga, vediamo alcune cose.…

 

Il marchio di area finanziato con 200mila euro di fondi regionali?



marchio - IAd esempio, mi domando che fine abbia fatto il marchio d’area fortemente voluto dal Consorzio Tutela Vini dei Colli Tortonesi, realizzato con l’impiego di denaro pubblico, e concesso in esclusiva per 50 anni al Comune di Tortona, in quanto “soggetto più idoneo, per competenza, dotazioni e per ruolo istituzionale, ad assicurarne un utilizzo corretto a beneficio di tutta la collettività locale”.

Nel virgolettato, le motivazioni con cui il Consorzio, nel 2012, affidava al Comune di Tortona per i 50 anni a venire, l’uso esclusivo e gratuito del marchio “Tortona e Tortonese terre d’incontro”.

Il tutto veniva spiegato nei minimi dettagli in una newsletter del Comune, preziosissima fonte ufficiale delle informazioni riportate a seguire http://www.comune.tortona.al.it/allegati/Il_Comune_Informa/Newsletter_Tortona_nr23_2012.pdf

Dalla lettura, si apprende che il Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi aveva realizzato, in collaborazione con la Strada del Vino e dei Sapori dei Colli Tortonesi, l’UNPLI – Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia – sezione provinciale di Alessandria, il Consorzio Piemonte Obertengo e l’Associazione Progetto Derthona e con il contributo economico, come cofinanziatore privato, della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, un progetto a valere sul Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 2010-133 Attività di informazione e promozione riguardo ai prodotti che rientrano nei sistemi di qualità alimentare approvato dalla Direzione Agricoltura della Regione Piemonte.

I fondi regionali erogati nel 2010 per finanziare questo e forse anche altri progetti, ammontavano a 206mila euro.
A dire il vero, nella newsletter questo non c’era scritto, ma lo si apprende dal link al sito della Regione Piemonte citato a seguire.

(Fonte: http://www.regione.piemonte.it/cgi-bin/agri/psr2007_13/misure/download.cgi?id_doc=1117&estensione=PDF)

Il progetto, tra le varie iniziative, prevedeva la realizzazione di un marchio d’area per il territorio tortonese da utilizzarsi a scopo di promozione e marketing territoriale di attività turistico-ricettive, agricole, artigianali o riferibili a piccole e medie imprese, di servizi, culturali, artistiche, sportive, ludico-ricreative, la cui attività produttiva si collocasse principalmente nel territorio tortonese.

Tutto bello, bellissimo. Pianificato alla perfezione. La Grande Occasione non poteva sfuggirci! Finalmente avevamo lo strumento per creare una solida identità tortonese che sarebbe diventata famosa nel mondo!

Addirittura, con una scrittura privata venivano stabilite le competenze in capo al Comune per l’uso del marchio. Tra queste rientravano l’onere della registrazione del marchio; l’obbligo di menzione, negli atti e nei documenti e nelle pubblicazioni relative alla promozione del marchio; il contributo alla realizzazione fornito dall’Associazione Progetto Derthona e la facoltà di avvalersi, per la gestione del marchio, di persone fisiche o giuridiche scelte a proprio insindacabile giudizio.

E’ stato, poi, registrato questo marchio? Io non ne ho più sentito parlare….

L’ex Sindaco, ai tempi, si esprimeva in termini entusiasti: «Il marchio d’area “Tortona e il tortonese: terre d’incontro” nasce con alla base uno studio di fattibilità realizzato da una società che ha prodotto, attraverso focus e interviste, un progetto di oltre duecento pagine che si incentrano anche su un piano di marketing» diceva Massimo Berutti «con un percorso che mette insieme tasselli che ci permettono di elevare il territorio grazie a una serie di interventi collaterali. Oggi risorse per sviluppare questo progetto non ne abbiamo, ma se tutti lavoreremo insieme in sinergia nella stessa direzione potremo iniziare a diffondere il marchio e farlo diventare un brand, in attesa di periodi migliori con possibilità di investire in modi più consistenti»

Sempre secondo l’opinione dell’allora Primo Cittadino, il Marchio d’Area doveva rappresentare “un punto di partenza per lo sviluppo di una comunicazione territoriale in vista di Expo 2015, ed anche per il futuro”.

Nobili propositi, ambiziosi intenti, belle parole. E le azioni concrete conseguenti? Cosa è stato fatto, da quel novembre 2012? Non è dato saperlo.

Fine luglio 2014: notizie sul marchio “Tortona e il Tortonese terre d’incontro” non pervenute.
Denaro pubblico percepito per il progetto: 206mila euro.

Solo per il marchio o ci sono stati altri progetti? E quali?
Che fine ha fatto questo denaro pubblico?
Come è stato speso?
Sarebbe bello poterlo sapere.
Intanto mancano 9 mesi all’apertura di Expo2015.

Progetti per Tortona, per il Tortonese e per le Terre d’incontro: non pervenuti.

O sbaglio?

La Tortonese Indignata

30 luglio 2014

tabella - L

Contributo Regionale ammesso per il progetto: 206 mila euro di denaro pubblico, erogati nel 2010. Marchio presentato nel 2012. Nel 2014, non se ne hanno notizie.

soldi - G