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Alessandria, Novi-Acqui-Ovada, Tortona

Nessun Piano di emergenza nucleare per Bosco Marengo, Pozzolo ed Alessandria, malgrado sia previsto dalla legge

L’avvocato di Medicina Democratica, Mattia Crucioli, ha inviato una diffida ai Comuni della zona e alla Regione, nonché un esposto alla Procura della Repubblica di Alessandria perché i cittadini non sono stati informati sul rischio nucleare derivante dalla presenza del deposito di scorie radioattive presente a Boscomarengo. Lo annuncia il leader di Medicina Democratica, Lino Balza. I comuni, secondo Balza avrebbero violato la Legge regionale 18 febbraio 2010 (“Norme sulla protezione dai rischi da esposizione a radiazioni ionizzanti”) pubblicata poco più di un anno fa sul Bollettino Ufficiale della Regione che prevede espressamente che la Regione e i Comuni  debbano provvedere ad informare i Cittadini interessati sul contenuto di questi piani.

“Bosco Marengo – dichiara Balza – è al centro della provincia di Alessandria e ospita, suo malgrado, un deposito di scorie nucleari in piena Fraschetta, tra i comuni di Bosco, Pozzolo Formigaro e Alessandria. Può essere oggetto di disastro nucleare per incidente, attentato, terremoto, alluvione, collisione di aereo o meteorite, incendio ed altro. Ebbene nessuno di questi Comuni, né altri vicini (Novi Ligure, Frugarolo ecc.) ha provveduto ad informare i cittadini sui piani di emergenza nucleare. Ci chiediamo se questo comportamento non si configuri come colpevole omissione di atti d’ufficio.”

“L’avvocato Mattia Crucioli, che ha redatto il ricorso al Consiglio di Stato contro il deposito autorizzato a Bosco Marengo – aggiunge Balza – ha inviato formale diffida nei confronti dei Comuni e della Regione che non hanno adempiuto agli obblighi di legge. Abbiamo quindi deciso di inviare questa nota alla Procura della Repubblica di Alessandria. Denunciamo che ad ogni Cittadino che dimora nelle zone intorno agli impianti nucleari oppure in quelle interessate dai trasporti di materiali radioattivi e che rischia pertanto  di essere interessato da una emergenza radioattiva, non sono state  fornite preventivamente tutte le informazioni riguardanti le misure di protezione sanitaria applicabili, e non sono state fornite neppure istruzioni sul comportamento che deve adottare in caso di effettiva emergenza radioattiva, come previsto dalla Direttiva 618 che il Consiglio delle Comunità Europee ha adottato in data 27 novembre 1989.”

25 aprile 2011




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